Il sentiero della bonifica.

Scritto il 29/05/2020
da Lorenzo Berna


La Val di Chiana è una terra di collegamento tra Umbria e Toscana ed il sentiero della bonifica che la percorre è un'autostrada ecologica di meravigliosa bellezza.
Che sia a piedi o in bicicletta è come viaggiare nel tempo.
Il percorso si estende nel cuore dell’antica Etruria e nel segno delle acque in un territorio disegnato dalle forze della natura e dalla mano dell´uomo: si incontrano luoghi etruschi, una riserva naturale, i Laghi di Chiusi e Montepulciano e opere realizzate dall'uomo con grande sapienza.
Gli ingegneri idraulici del Granduca Leopoldo di Toscana furono artefici di un'imponente opera di bonifica che trasformò questa zona in un importante centro agricolo; tuttora l´economia locale è fortemente radicata ai prodotti della sua terra.
L´antica strada utilizzata per la manutenzione del canale e delle chiuse costituisce un tracciato naturale privo di dislivelli e l´altimetria praticamente piatta rende adatta il percorso a chiunque e facilmente fruibile in completa sicurezza.
Il viaggio permette di entrare in contatto diretto con luoghi e persone che raccontano il territorio con importanti produzioni come vino, olio e frutta.
Seguendo la ciclabile si scoprono cantine, piazze, frantoi, artigiani ignorati dalle tradizionali rotte del turismo. Si tratta di una sorta di via preferenziale verso il cuore di una valle frequentata ma sconosciuta da chi l´attraversa in auto o in treno, attraverso un'Umbria ed una Toscana tutta da scoprire e da vivere.
Pianeggiante e su strada sterrata, dall’Umbria il percorso inizia a Fabro e dopo 10 chilometri arriva a Ponticelli nel comune di Città della Pieve e da qui prosegue verso la Toscana sino a Chiusi per un ulteriore tragitto di 10 chilometri.
Da Chiusi inizia un tratto lungo 62 chilometri che si articola in quattro segmenti:
1. Da Chiusi sino al lago di Montepulciano
2. La Val di Chiana Senese: dai “chiari” di Chiusi e Montepulciano a Foiano della Chiana
3. La Val di Chiana Aretina: agricoltura e città d´arte
4. Dai ponti di Arezzo alla chiusa dei Monaci